(…….. “Riflettere sul “rosso”, sulle tensioni che evoca, sembra cosa già vista o già fatta, eppure quanta novità, quanta modernità, quanto “mondo” affiora da queste tele: il mondo, quello dei drammi e delle scoperte, delle cadute e dei trionfi, è tutto lì, con le sue ansie, le sue stanchezze, soprattutto la sua stanchezza astratta.
Massimo Bignardi, Napoli, ottobre 2002