Gabriele Mattera pittura

Galleria di San Carlo, Napoli

16/01/1967 - 26/01/1967


mostra gallery testi critici catalogo

Gabriele Mattera Pittura

Carlo Barbieri

luned́ 2 gennaio 1967

Pittura

 

In un breve numero di anni, Gabriele Mattera si ripresenta con la sua pittura, per la quarta volta, a Napoli.

È un caso, oggi, veramente raro, quello di un artista, che, anziché mutar di pelle ad ogni stagione, si confermi strenuamente legato alle preferenze a alle naturali tendenze della propria ispirazione.

Par che dal «suo» Castello d’Ischia egli coltivi e faccia fruttificare un singolare e poetico isolamento che non è punto stranamente culturale, ma piuttosto uno approfondimento della tematica e un notevole affinamento dei propri mezzi espressivi.

Le tentazioni delle mode, che si accavallano e son divorate l’una dopo l’altra dalla frenesia del nostro tempo, non l’ha sedotto né minacciato.

Ritroviamo Mattera nella integrità della sua natura, ma articolandola ormai in un ricco repertorio di momenti figurativi sempre più complessi, dove ritmo della composizione, intensità cromatica, che raggiunge represso scintillio di toni preziosi e dorate stesure che risolvono la profondità spaziale in una dimensione di pura suggestione del colore e caratterizzazione espressiva fanno tutt’uno con uno scandaglio della condizione umana, rivelata al livello della contemplazione e del dramma.

Mattera esce, tenace rivelatore di se stesso, dal suo guscio espressionistico (un’espressione genuinamente provinciale), formando una visione del suo mondo prettamente moderno e carico di un potere suggestivo, dove fermenti di varia e appropriata cultura, da Permek a Sironi, dai primitivi e popolari ai raffinati e preziosi esponenti del nostro tempo s’incontrano senza minimamente limitare la sua spontanea originalità.

Egli compie sempre altri passi e più percorsi verso un traguardo che continua a spostarsi secondo esiti di progressivo approfondimento.

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